Cinque anni di validità, una verifica al terzo
L’attestazione SOA non è un titolo a vita. Ha validità quinquennale e, nel corso dei cinque anni, richiede una verifica triennale: un controllo che l’organismo di attestazione svolge al terzo anno per accertare che l’impresa continui a possedere i requisiti con cui ha ottenuto la qualificazione.
Sono due scadenze distinte e vanno presidiate entrambe. La verifica triennale non allunga la validità dell’attestato, ma la conferma: senza di essa la qualificazione può essere compromessa. Il rinnovo, invece, riparte dalla scadenza dei cinque anni e prevede una nuova valutazione complessiva dell’impresa.
Il consiglio pratico è semplice: segnare in agenda entrambe le date il giorno stesso del rilascio e muoversi con largo anticipo. Raccogliere la documentazione richiede più tempo di quanto si pensi, e arrivare a ridosso della scadenza espone al rischio di un’interruzione, con l’impossibilità di partecipare a gare per cui l’attestazione è richiesta.
Quali requisiti devono essere ancora presenti
I requisiti di ordine speciale sono disciplinati dall’art. 18 dell’Allegato II.12 al D.Lgs. 36/2023. In sede di verifica e di rinnovo l’organismo ne accerta la permanenza, in funzione delle categorie e delle classifiche possedute. Gli elementi sono quelli che l’impresa ha già incontrato al primo rilascio:
- cifra d’affari in lavori, rapportata all’importo della classifica;
- lavori eseguiti nella categoria, documentati dai certificati di esecuzione lavori (CEL), in misura pari ad almeno il 90% dell’importo della classifica;
- costo del personale pari ad almeno il 15% della cifra d’affari e costo dell’attrezzatura pari ad almeno il 2%: sotto queste soglie la cifra d’affari viene ridotta in modo figurativo;
- direttore tecnico con i titoli richiesti dalla classifica;
- certificazione ISO 9001 in corso di validità, obbligatoria dalla classifica III.
Il punto spesso trascurato: la ISO 9001
Chi è qualificato dalla classifica III in su deve mantenere la certificazione di qualità per tutta la durata dell’attestazione. Un certificato scaduto o sospeso nel momento della verifica o del rinnovo è uno dei motivi più frequenti di difficoltà. Controllare le scadenze della ISO 9001 insieme a quelle della SOA evita sorprese. Ne parliamo in dettaglio nell’articolo dedicato al legame tra ISO 9001 e SOA.
Cosa tenere a mente sulle procedure operative
Le modalità operative di presentazione della documentazione, i tempi interni dell’organismo e gli aspetti di dettaglio sono definiti nel tempo da ANAC attraverso i propri atti e il Manuale per la qualificazione. Per questo motivo, prima di avviare la pratica, conviene sempre consultare la versione in vigore del Manuale e confrontarsi con l’organismo di attestazione scelto: le regole procedurali possono essere aggiornate, mentre l’impianto dei requisiti resta ancorato all’Allegato II.12.
Quanto costa: la tariffa minima
Il compenso dell’organismo SOA ha un minimo fissato dalla Tabella B, Parte I, dell’Allegato II.12. La tariffa minima si calcola con la formula CB = [C/12.500 + (2N+8) × 413,16] × 1,0413 × R, dove C è la somma degli importi delle classifiche richieste, N è il numero delle categorie e R è un coefficiente aggiornato da ANAC. Il valore attuale, indicato dal Comunicato del Presidente ANAC del 1 aprile 2026, è R = 1,55.
Due regole incidono sul risultato. La prima: se tutte le categorie richieste sono in classifica I o II, il minimo è ridotto del 20%. La seconda riguarda la verifica triennale, per la quale la tariffa è ridotta ai tre quinti (3/5) di quella ordinaria.
Il minimo non è il prezzo finale: la tariffa che applica l’organismo può essere più alta, fino al limite massimo di legge, che è pari al doppio del minimo. Gli importi sono al netto di IVA e non comprendono eventuali compensi di consulenza per preparare la pratica. Per una stima sulla vostra situazione è disponibile il calcolatore gratuito.
Una checklist prima della scadenza
Per arrivare preparati alla verifica o al rinnovo, conviene procedere in quest’ordine:
- controllare le date di scadenza di SOA e ISO 9001 e fissare un promemoria con ampio anticipo;
- verificare che i CEL e i bilanci aggiornati siano disponibili;
- accertare che il direttore tecnico sia ancora in forza e con i titoli adeguati;
- confrontare più preventivi di organismi di attestazione, ricordando il minimo e il massimo di legge;
- valutare se, nel frattempo, l’impresa può ambire a una classifica superiore o a nuove categorie.